Il turismo italiano chiude un anno boom brindando con ottimi risultati anche a Natale e Capodanno. Ben 15 milioni e 298 mila italiani (+7,7% rispetto al 2016) – secondo un’indagine di Federalberghi – saranno in viaggio in occasione delle feste e trascorreranno fuori casa in media 3,9 notti. Di questi, il 33,3% contro il 29,2% dello scorso anno approfitterà per fare una vacanza “lunga”, cioè a cavallo tra le due ricorrenze. Il giro d’affari complessivo determinato da questo movimento turistico toccherà i 9,9 miliardi di euro (+13,3% rispetto al 2016). A Natale in particolare saranno 8,2 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città (+16% rispetto al 2016). L’89,5% resterà in Italia. La preferenza sarà data alla vacanza in una città diversa dalla propria nel 32% dei casi, a seguire alle località d’arte (22,9%), alla montagna (25,9%) e infine alle località marine (9,2%). Per chi andrà all’estero, invece, vincono le grandi capitali europee nell’89,2% dei casi. L’alloggio preferito saranno la casa di parenti o amici (43,5%) e la sistemazione in albergo (24,7%). Saranno 7 milioni 283 mila gli italiani che faranno una vacanza esclusiva in occasione del Capodanno. L’Italia resterà la meta preferita dei vacanzieri nel 78% dei casi. Il 21% dei viaggiatori sceglierà invece l’estero. Nel Belpaese la montagna si conferma la regina delle destinazioni (32,4%), seguita delle località d’arte (27%) e dalle città diverse dalla propria (25,4%). Chi andrà all’estero prediligerà le capitali europee nel 96,4% dei casi, rispetto al 91% dello scorso anno, mentre si sono rivelate in calo le preferenze nei confronti delle destinazioni extraeuropee (3,6% contro il 9% dello scorso anno). “I programmi di viaggio degli italiani per Natale e Capodanno – dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – fanno segnare una netta crescita rispetto allo scorso anno. Siamo sulla scia luminosa di una ripresa che merita massima attenzione, il cui germe è proprio nel turismo e nella continuità delle sue buone performance. L’84% dei viaggiatori ha scelto come destinazione di viaggio proprio l’Italia. Il Paese continua ad essere centrale per gli italiani e per i progetti dedicati all’occasione di viaggio, con un’offerta ampia, capace di dare risposta alle diverse esigenze”.

A Natale “dominano” ancora alimentari e giocattoli

Secondo l’indagine Confcommercio-Format Research sugli acquisti per i regali del Natale 2017, saranno in prevalenza generi alimentari (73,5%), giocattoli (48,7%), capi di abbigliamento (47,1%) e libri (43,5%) le tipologie di regalo più gettonate per questo Natale; in aumento cellulari e smartphone, gioielli e bigiotteria e viaggi. La spesa media pro capite prevista per i regali è di 166 euro (164 nel 2016) ed è in leggero aumento la percentuale di chi ha messo in preventivo una cifra superiore rispetto a quella dello scorso anno. Ma il Natale 2017 sarà caratterizzato anche dall’aumento degli acquisti online. Infatti, anche se i regali saranno effettuati prevalentemente presso i punti vendita della grande distribuzione (75,7%) e i negozi tradizionali (56,7%), è sempre maggiore il ricorso da parte dei consumatori al commercio elettronico cui si rivolgerà quasi un consumatore su due (47,8%), contro il 28,3% di 5 anni fa e il 3,8% del 2009. A fare da volano agli acquisti natalizi sul web le nuove campagne scontistiche (eventi come il Black Friday ad esempio) che si stanno diffondendo sempre di più in Italia e che permettono ai consumatori di usufruire di sconti in grande anticipo rispetto al Natale. La prima metà di dicembre rimane il periodo più gettonato per fare i regali (il 55,8%), ma sono sempre più numerosi i consumatori che anticipano gli acquisti nel periodo dal 16 al 30 novembre (dal 19,5% del 2016 al 20,3% del 2017).

Di Pierpaolo Molinengo

Giornalista, classe 1971. Ho una laurea in materie letterarie, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, mercati emergenti, commodities, immobiliare e finanza.