Ristoranti: un buco da 750 milioni di euro dopo le feste

ar, ristoranti, trattorie ed agriturismi riaprono dopo il lungo periodo di lockdown delle feste che ha provocato una perdita di circa 750 milioni solo per la cancellazione dei tradizionali pranzi e cenoni di Natale e Capodanno. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che con il ritorno della zona gialla possono tornare a servire al tavolo e al bancone i 360mila locali della ristorazione presenti in Italia.

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Ristoranti fermi: serve un aiuto per il sistema agroalimentare

Gli aiuti a favore di settori strategici del Made in Italy, dal vino alla birra, dalla frutta in guscio fino agli allevamenti sono una boccata di ossigeno per superare una grave crisi favorita anche dalla chiusura dei bar, ristoranti e agriturismi che assorbono circa il 30% delle forniture di cibo e bevande da parte delle aziende agroalimentari.

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Ristoranti chiusi a Natale per colpa del Covid: un crack da 41 mld

Il taglio delle spese di fine anno a tavola rischia di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nel 2020 scendono al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per la ristorazione che dimezza il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro nel 2020.

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Ristoranti: le vendite sono dimezzate per colpa del Covid

Le vendite di cibi e bevande nel settore della ristorazione sono praticamente dimezzate (-48%) nel corso dell’anno con un impatto drammatico a valanga sull’intera filiera, dai tavoli dei locali fino alle aziende agricole e alimentari nazionali. E’ quanto emerge da una elaborazione della Coldiretti sulla base dei dati Ismea.

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Ristoranti: lo stop a causa del coronavirus costa 5 mld in cibi e bevande

La chiusura forzata di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che sale a 5 miliardi per effetto del lockdown prolungato al primo giugno.

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