Spesa a domicilio: per colpa del Coronavirus raddoppia e taglia le uscite

Spesa a domicilio raddoppia e aiuta gli Italiani in quarantena per il Coronavirus. Per ridurre le uscite sono  praticamente raddoppiate con un aumento del 97% le consegne a domicilio e ora arriva a casa anche la spesa del contadino per evitare le lunghe e pericolose file davanti a negozi e supermercati, garantendosi cibi di qualità a chilometri zero. Lo rende noto la Coldiretti in riferimento alle limitazioni adottate in molte regioni per la spesa in negozi, supermercati, discount alimentari per fermare  il contagio da Coronavirus.

Gli inviti a stare in casa da parte dell’autorità sanitarie e del Governo sono stati raccolti parzialmente dalla popolazione con ben il 43% degli italiani che secondo l’indagine Coldiretti/Ixé ha tagliato le uscite anche per andare a fare la spesa, che rimane peraltro tra i comportamenti consentiti. La conseguenza è che la grande maggioranza degli italiani (61%) in questo periodo – precisa la Coldiretti – si reca in mercati, supermercati e discount non più di 1 volta alla settimana.

Per venire incontro a queste nuove esigenze dalla Val d’Aosta alla Sicilia gli agricoltori dei mercati, degli agriturismi e delle fattorie di Campagna Amica hanno attivato servizi di consegna a domicilio, per far arrivare sulle tavole degli italiani le eccellenze del territori a chilometri zero afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Spesa a domicilio: i consigli

L’obiettivo è garantire, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione a partire dagli anziani e dai malati, la spesa alimentare settimanale direttamente dai contadini con prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro. Le iniziative messe in campo in questo periodo nelle diverse regioni d’Italia sono visibili sul sito campagnaamica.it

A Roma dal mercato al Circo Massimo è attivo il servizio a domicilio con il Pacco salva dispensa con la consegna della spesa contadina a casa chiamando i due numeri di telefono (3357465885 – 3386977928) da mercoledì a giovedì dalle 10 alle 14 con consegna da venerdì pomeriggio a sabato sera e da domenica a lunedì dalle 10 alle 14 con consegna martedì e mercoledì. Due le opzioni a disposizione – sottolinea Coldiretti – la prima è un pacco standard da 30 euro con passata pomodoro, uova, latte fresco, pollo, pane, frutta e verdura, farina, legumi, pasta, formaggio primo sale e carne di bovino. La seconda è un pacco di frutta e verdura da 15 euro con arance, mele, kiwi, carciofi, bieta, cavoli, carote e in omaggio un mazzetto di odori.

Spese a domicilio: ecco chi arriva

Vengono a casa anche i contadini del mercato di Porta Romana a Milano, con pacchi da 30 e da 40 euro con scorte alimentari che vanno dall’ortofrutta al pane passando per i latticini, la pasta, le uova e tante altre eccellenze lombarde. Spesa contadina a domicilio anche a Napoli, dove ci si è attrezzati anche con punti di raccolta dove i cittadini potranno ritirare il pacco ordinato al telefono. In Valle d’Aosta arriveranno a domicilio dalla carne al vino, dai salumi ai formaggi tipici come Fontina e ancora marmellate, conserve, miele, yogurt e latte. La pandemia da Coronavirus ha cambiato in parte il modo di fare la spesa con quasi 1 italiano su 3 (30%) – spiega Coldiretti – si aspetta che l’emergenza duri almeno fino a Pasqua mentre il 46% pensa che dovremo fare i conti con il virus almeno fino all’estate, un 7% fino al prossimo autunno e infine i più pessimisti (5%) pensano che durerà per tutto l’anno mentre non si pronuncia il 12% della popolazione.

Con le famiglie costrette a casa per difendersi dal virus – evidenzia la Coldiretti – il cibo e la cucina sono sempre di più al centro della vita domestica per questo gli agrichef, i cuochi  contadini di Terranostra hanno creato una serie di tutorial e corsi on line a disposizione di tutti sul sito www.campagnamica.it dove spiegano trucchi e segreti della pasta e dei dolci fatti in casa, dei tempi di lievitazione e delle modalità di conservazione e delle materie prime da utilizzare, dalla farina alle uova, dalle verdure ai formaggi, dalla carne alla frutta.

Restando davanti a fornelli e al tavolo da cucina si potrà quindi fare – conclude Coldiretti – un viaggio dell’Italia attraverso alcune fra le principali ricette regionali del Belpaese: i ravioli del Plin del Piemonte, gli gnocchetti di spinaci con raspadura della Lombardia, i Balanzoni per Emilia Romagna, la Tortina alle Marasche della Campania, gli gnocchetti Sardi, gli stringozzi del Reatino nel Lazio, il grano grattugiato con suino nero della Calabria, la crostata con marmellata di percoche della Puglia, quella di mostarda di Uva Fragola della Calabria, i cavatelli con burro e salvia della Campania, i maltagliati integrali dell’Umbria, i fagottini di Cavolo nero e salsiccia delle Marche, le tagliatelle al radicchio di Treviso per il Veneto, gli strascinati con i peperoni cruschi della Basilicata e la tuma al miele della Sicilia.