Inflazione, +7% verdure con clima pazzo

In controtendenza rispetto al calo del carrello della spesa aumentano i prezzi delle verdure del 7% rispetto allo scorso anno, per effetto del clima pazzo che ha sconvolto i raccolti e ridotto le disponibilità sui mercati. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sull’inflazione ad aprile che evidenziano un rallentamento dei prezzi alimentari su base tendenziale (+0,4%). Sulle verdure – sottolinea la Coldiretti – si scontano però gli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito la Penisola con gelo, neve e vento danneggiando verdure e serre, dopo una anomala ondata di calore che ha mandato in tilt le coltivazioni di ortaggi con l’anticipazione delle primizie.

Gli agricoltori – precisa la Coldiretti – stanno facendo i conti con una difficile produzione sulla quale si innescano fenomeni speculativi sui prezzi per colpa delle distorsioni di filiera a scapito dei consumatori e dei produttori. I cambiamenti climatici – conclude la Coldiretti – colpiscono le imprese agricole con lo sconvolgimento dei normali cicli colturali che impattano sul calendario e sulle disponibilità con effetti concreti anche per i consumatori che sono costretti a fare i conti con le fluttuazioni anomale dell’offerta e dei prezzi dei prodotti che mettono nel carrello della spesa.

Incidenti sul lavoro

Secondo Coldiretti, sono in controtendenza all’andamento generale nel 2018 gli incidenti sul lavoro nelle attività produttive calano solo in agricoltura dove si registra una riduzione del 7% dei casi mortali (da 141 a 131) e dell’1,8% degli infortuni (da 33.820 a 33.207).

Il trend registrato nelle campagne conferma il prezioso lavoro di ammodernamento delle imprese agricole fatto in questi anni – precisa la Coldiretti – per rendere il lavoro in agricoltura tecnologicamente più avanzato, ma anche più sicuro.

Molto resta tuttavia ancora da fare e per questo – conclude la Coldiretti – è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l’innovazione tecnologica e la formazione, che sappiano accompagnare le imprese nello sforzo di prevenzione in atto.