Giustizia: record di mediazioni delle Camere di commercio

Record storico per le mediazioni effettuate dalle Camere di commercio: 20.017 quelle depositate nel 2014, il numero più elevato dall’entrata in vigore del decreto legislativo che introduce l’obbligatorietà del tentativo di mediazione per una serie di ambiti settoriali del contenzioso civile. I 102 sportelli camerali, che rappresentano l’11% del totale degli organismi iscritti nel Registro tenuto dal Ministero di Giustizia, hanno fatto fronte, quindi, al 21% di tutti i procedimenti depositati lo scorso anno. Ciò che più conta però, rileva Unioncamere, a prescindere dal considerevole volume di lavoro svolto dalle strutture delle Camere di commercio, è che più di oltre 2mila querelle insorte tra cittadini e imprese, di un valore medio di 116mila euro, si sono risolte in 42 giorni con un accordo gratificante per entrambe le parti. Il risparmio? Prendendo a riferimento il valore medio e le sole controversie giunte a buon fine, si tratta di oltre 60 milioni di euro. Peccato per quanti hanno scelto di non aderire.
“Abbiamo sperimentato con soddisfazione – evidenzia il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – che quando le parti riescono davvero ad incontrarsi il risultato della mediazione è positivo. Per raggiungere risultati ancora migliori, sarebbe utile che il governo incentivi questo strumento prezioso per cittadini e imprese, in grado di far risparmiare tempo e denaro, e nel quale le Camere di commercio hanno sempre creduto e investono risorse da molti anni”.
Con il dato record del 2014, salgono a 63.515 i procedimenti di mediazione depositati presso gli Organismi delle Camere di commercio a partire da quando, nel marzo 2011, è stato introdotto l’obbligo di effettuare un tentativo di mediazione prima di ricorrere al Tribunale.
A far litigare di più gli italiani sembrano essere i contratti bancari, cui si deve quasi il 20% delle mediazioni gestite dalle Camere di commercio. Altra componente importante, però, i diritti reali (12%) e la locazione (10,3%).
I più “concilianti” di tutti sembrano essere gli abitanti delle regioni del Nord-Est (cui si deve un terzo dei procedimenti depositati presso le Camere di commercio). Quasi un quarto, invece, provengono da imprese e cittadini del Nord-Est e del Mezzogiorno mentre il Centro chiude la classifica con un’iscrizione su 5.
Ancora elevato, purtroppo, il dato relativo alle mancate comparizioni: quando il procedimento giunge a definizione, 6 volte su 10 l’aderente non si presenta. Tuttavia, quando la controparte partecipa all’incontro, l’accordo si conclude positivamente in quasi il 30% dei casi.