Giornata Ambiente, solo il 57% fa raccolta differenziata

Solo il 57% degli italiani fa la raccolta differenziata per la maggior parte dei propri rifiuti per il riciclo nonostante il servizio sia offerto da quasi la totalità dei Comuni italiani (98%) che coprono il 99,5% della popolazione, secondo l’accordo Anci-Conai. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della giornata mondiale dell’ambiente dedicata al problema della plastica, sulla base dei dati Eurobarometro.

Gli italiani – sottolinea la Coldiretti – si pongono ben al di sotto della media dell’Unione Europea dove il 65% dei cittadini pratica la raccolta differenziata per i rifiuti. Un comportamento – continua la Coldiretti – che si scontra con il fatto che ben il 95% degli italiani ritiene importante proteggere l’ambiente messo a rischio, nell’ordine, dalla quantità crescente di rifiuti, dall’inquinamento atmosferico e dai cambiamenti climatici.

In realtà si assiste anche in Italia ad una maggiore consapevolezza dell’importanza di adottare comportamenti più sostenibili come dimostrano le scelte di acquisto che portano a privilegiare prodotti meno inquinanti a partire, ad esempio – conclude la Coldiretti -, dalla spesa a chilometro zero dal contadino.

Sacchetti di plastica

Più di tre italiani su quattro (76%) hanno ridotto l’impiego di sacchetti di plastica. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Eurobarometro. Si tratta di un comportamento virtuoso diffuso in realtà in tutta l’Unione Europea dove la percentuale media sale all’80%. In Italia il 27% dei cittadini ha anche evitato di acquistare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri o posate mentre ben il 68% ritiene addirittura che sarebbe opportuno pagare un sovraprezzo per questi prodotti.

In questo contesto è condivisibile la proposta del Ministro dell’Ambiente sull’utilizzo della leva fiscale per diminuire il costo dei prodotti ‘senza plastica’ e degli imballaggi più leggeri con l’obiettivo di rendere più conveniente comprare e usare prodotti sostenibili. Un direzione coerente – rileva la Coldiretti – con le misure ambiziose presentate dalla Commissione europea, nel quadro della strategia Ue per ridurre i rifiuti plastici, che prevedono che entro il 2025 gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande, per esempio con sistemi di cauzione-deposito, insieme al divieto di vendita di stoviglie, cannucce, agitatori per bevande, bastoncini di cotone per le orecchie e bastoncini per palloncini in plastica.

Un tema che – sottolinea Coldiretti – riguarda non solo il rispetto dell’ambiente, ma anche la stessa salute degli animali, da quelli marini fino a quelli da fattoria. I rifiuti di plastica – spiega la Coldiretti – sono, infatti, i più diffusi anche nelle campagne, spesso a causa dell’inciviltà di chi abbandona le stoviglie utilizzate per i picnic. Mucche, pecore o cavalli degli allevamenti rischiano così di restare soffocati dai residui come sacchetti o piatti, ma si registrano episodi in cui animali sono morti addirittura a causa di prodotti “di moda” come i resti delle lanterne cinesi che sempre più frequentemente vengono fatte volare in cielo.

Accanto ai comportamenti scorretti dei cittadini, non mancano poi i casi in cui le campagne vengono utilizzate addirittura per lo smaltimento illecito di rifiuti – conclude la Coldiretti – abbandonati nottetempo senza curarsi dei gravissimi danni che ciò comporta all’intero settore agricolo.