Il Covid spinge un Italiano su quattro tra pentole e vasetti

Dopo l’esperienza casalinga accumulata nel lungo periodo di lookdown dovuto al Covid, con l’inizio dell’autunno in quasi una famiglia italiana su quattro (24%) ci si mette quest’anno al lavoro tra pentole e vasetti nella preparazione di conserve fatte in casa anche per riempire la dispensa e non farsi cogliere impreparati da un eventuale peggioramento della situazione.

Continue reading…

 

Gelato, boom vendite grazie al caldo record di settembre

Il caldo anomalo spinge il consumo di gelato a settembre per difendersi dall’afa e godersi gli ultimi scampoli dell’estate, con un aumento stimato del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti delle alte temperature che in molte città hanno superato i 30 gradi cambiando i comportamenti di acquisto.

Continue reading…

 

Case in campagna: la paura incentiva le ricerche degli Italiani

L’aumento del 29% delle ricerche di case in campagna, nei borghi e nei piccoli comuni è spinto dal bisogno di maggior sicurezza e distanziamento sociale ma anche dal desiderio di una migliore qualità della vita fatto esplodere dall’emergenza Covid. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’analisi dell’Ufficio Studi Idealista rispetto al periodo pre-Covid, che evidenzia la nuova tendenza di mercato esplosa dopo il lockdown con un’impennata a luglio.

Continue reading…

 

Cibo: in autunno ci saranno quattro milioni di italiani che non lo avranno

Salgono a 4 milioni i nuovi poveri che con l’aggravarsi della situazione in autunno saranno costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari. E’ quanto emerge da una analisi presentata nel corso dell’Assemblea della Coldiretti sugli effetti provocati dalle crescenti difficoltà economiche ed occupazionali causate dall’emergenza coronavirus.

Continue reading…

 

Sanità: per nove italiani su dieci servono più infermieri

Il 92,7% degli italiani (con punte fino del 94,3% nel Nord-Est e del 95,2% tra i laureati) ritiene positivo potenziare il numero e il ruolo degli infermieri nella sanità. Il 41,9% al fine di colmare le attuali lacune negli organici, il 40% perché li ritiene essenziali per potenziare i servizi domiciliari, territoriali e di emergenza.

Continue reading…