Quale immagine hanno gli italiani della Campania? E cosa pensano i cittadini campani di loro stessi e della loro regione? Dalla ricerca del Censis su immagine, identità e valori della Campania emergono alcune sorprese che sfatano alcuni dei luoghi comuni più diffusi. La propensione dei cittadini campani al bene comune, almeno nelle intenzioni, non è inferiore alla media nazionale. L’83,8% si dice disponibile a denunciare la criminalità organizzata, il 79,5% a denunciare chi non paga le tasse, il 62,7% a segnalare abusi edilizi. Quindi più di tre quarti della popolazione si sentono pronti a comunicare all’autorità pubblica piccole o grandi illegalità. Positivo è anche il dato sulla disponibilità a darsi da fare in caso di calamità naturali (74,1%). Probabilmente la tragedia dell’Irpinia e le più recenti alluvioni hanno lasciato un segno profondo nelle coscienze.
Il 60% dei cittadini campani si sente vitale, il 45,3% (il 5% in più rispetto alla media nazionale) afferma di progettare il proprio futuro, ma il 57,5% sostiene che vorrebbe fare qualcosa ma non sa che cosa. Emerge una spinta verso il superamento del senso di apatia e il fatalismo che spesso hanno rallentato lo sviluppo e le trasformazioni. Ma la voglia di fare rischia di rimanere delusa. Nella regione la percentuale di quanti si dicono frustrati (35,5%) è maggiore di 9 punti rispetto alla media italiana.
La coesione sociale viene percepita come molto bassa. Soltanto il 15,2% degli abitanti della regione ritiene che la coesione nel proprio territorio sia forte. Così come l’onestà dei cittadini (forte solo per il 16%) e il senso del rispetto delle regole (11,6%): tutti dati nettamente più bassi della media nazionale. Per quanto riguarda gli aspetti positivi, viene riconosciuta la forza delle tradizioni (57,1%, 8 punti percentuali in più rispetto al resto del Paese) e la capacità di accoglienza delle persone (53,5%).
E cosa gli italiani pensano dei campani? Il 38,3% considera scarsa la tendenza dei campani a rispettare le regole. Un po’ più indulgenti sulla convivenza civile, giudicata di scarso livello dal 22%. Migliora il giudizio sulla coesione sociale: un terzo degli italiani la giudica positivamente e un’altra metà ne dà una valutazione discreta. E oltre il 60% degli italiani dà un giudizio positivo sul patrimonio culturale e ambientale della regione.
Ma l’opinione che mette d’accordo gli italiani è che la Campania è una regione bellissima: ne è convinto l’81,6%. Eppure, circa la metà ritiene che sia un posto pericoloso, sebbene il 47,8% credea che sia ingiustamente descritta male dai media. Circa il 60% degli italiani ha visitato la Campania almeno una volta nella vita. Di questi, solo il 4,4% l’ha trovata peggiore di come gliel’avevano raccontata, mentre il 44,2% la considera migliore di come viene descritta. Tra coloro che non l’hanno mai visitata, il 68,4% se ne sente attratto e gli piacerebbe visitare la regione.

Di Pierpaolo Molinengo

Giornalista, classe 1971. Ho una laurea in materie letterarie, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia.