Turismo, una catastrofe. Nel 2020 persi 53 miliardi di euro

Il turismo è il comparto più colpito dalla crisi pandemica che ha investito il mondo. La fotografia di ISNART-Unioncamere è eloquente: il 2020 chiude con 53 miliardi di euro in meno rispetto al 2019 e per i primi tre mesi del 2021 si stima una perdita di ricavi di 7,9 miliardi di euro. Tra luglio e ottobre 2020, un quinto di consumatori a livello mondiale ha dichiarato di voler rinunciare ai viaggi internazionali citando tra le motivazioni quella di voler ridurre l’impatto ambientale.

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Ristoranti fermi: serve un aiuto per il sistema agroalimentare

Gli aiuti a favore di settori strategici del Made in Italy, dal vino alla birra, dalla frutta in guscio fino agli allevamenti sono una boccata di ossigeno per superare una grave crisi favorita anche dalla chiusura dei bar, ristoranti e agriturismi che assorbono circa il 30% delle forniture di cibo e bevande da parte delle aziende agroalimentari.

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Natale: regali last minute per 3,5 milioni di italiani. Le sorprese!

Acquisti dei regali di Natale last minute per 3,5 milioni gli italiani che quest’anno hanno atteso fino all’ultimo per acquistare i tradizionali doni per se stessi o per gli altri da mettere sotto l’albero. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè sullo shopping in vista del Natale segnato quest’anno dall’emergenza Covid.

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Covid: con Natale blindato crack agriturismo da 1 mld

La decisione di blindare gli italiani nei giorni fra Natale e Capodanno per l’emergenza Covid mette ko le strutture agrituristiche nazionali che sono principalmente situate in piccoli centri rurali con una clientela proveniente dalle grandi città e dai paesi limitrofi.

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Welfare: uno sguardo al servizio sanitario oltre gli eroismi

Il Servizio sanitario nazionale si è presentato all’appuntamento con l’emergenza del Covid-19 piuttosto fragile. Non solo perché ha scontato una impreparazione sistemica rispetto alla prevenzione delle epidemie, ma anche perché nel tempo è stato minato nelle sue basi economiche e umane.

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Poveri all’improvviso: lavoro fragile e insicurezza economica

Nel secondo trimestre del 2020 si registrano 841.000 occupati in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 1.310.000 persone inattive in più, che non cercano lavoro, e una riduzione di quasi 650.000 disoccupati come effetto di una forte sfiducia nella possibilità di trovare un impiego.

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